Arbiter · progetto open source

Sapere quali sistemi di IA usi.
E poterlo mostrare.

Arbiter collega due cose che di solito restano separate: ciò che un'organizzazione dichiara sui propri sistemi di intelligenza artificiale e ciò che il loro traffico reale mostra. Lo fa con l'AI Act europeo come riferimento.

Versione alpha Prima versione di prova su PyPI Licenza Apache 2.0

Vai avanti con →, torna indietro con ←, oppure usa i pulsanti ai lati. Molti riquadri si possono toccare.

Il problema

L'IA entra in azienda più in fretta di quanto la si riesca a contare

Un assistente per il servizio clienti, un modulo che ordina i curriculum, un collega che incolla dati in un chatbot. Ognuno è un sistema di IA, e la legge chiede di sapere quali sono, a cosa servono e quanto sono rischiosi.

L'inventario invecchia

Un elenco scritto a mano dice ciò che qualcuno ricordava quel giorno. Non dice ciò che succede oggi.

L'uso non dichiarato

Quello che nessuno ha messo nell'elenco è proprio quello che nessuno sta controllando.

Le regole hanno date

L'AI Act si applica per tappe. Sapere cosa vale da quando è metà del lavoro.

L'idea

Due metà che si parlano

Ciascuna funziona anche da sola. Insieme fanno la cosa che conta: confrontare il dichiarato con l'osservato.

Il gateway: un casello

Tutte le richieste ai modelli di IA passano da qui. Arbiter controlla chi chiede, applica le regole, oscura i dati personali, sceglie dove mandare la richiesta, ne stima il costo e scrive cosa è successo.

Produce le prove.

Il toolkit: un registro che controlla

Tiene l'inventario dei sistemi, propone per ognuno una classe di rischio secondo l'AI Act, confronta le dichiarazioni con il traffico e segnala ciò che non torna.

Usa le prove.

Il punto. I gateway per l'IA esistono già. Quello che manca è il collegamento tra il traffico e un inventario classificato secondo la legge: è lì che Arbiter lavora.
Come funziona

Il viaggio di una richiesta

Tocca i passaggi, oppure lasciali scorrere.

Classificazione

Una classe di rischio, sempre come proposta

Si risponde a domande prese dal testo della legge. Le stesse risposte danno sempre lo stesso risultato: nessun modello di IA decide la classe.

Una risposta mancante non è un "no"

Finché resta aperta una domanda che potrebbe portare a una classe più severa, il risultato è indeterminato.

Una persona conferma

Ogni classificazione è indicativa finché qualcuno, con nome e motivazione, non la conferma o la cambia.

Ogni esito cita la norma

Articolo e data da cui si applica. Un obbligo futuro è mostrato come preparazione, non come mancanza.

Il calendario dell'AI Act

Cosa si applica, e da quando

Le date sono quelle del Regolamento (UE) 2024/1689 come modificato nel 2026, lette sul testo della Gazzetta ufficiale.

oggi, ottobre 2026
2 febbraio 2025Pratiche vietate, alfabetizzazione sull'IA
2 agosto 2026Obblighi di trasparenza
2 dicembre 2027Sistemi ad alto rischio (Allegato III)
2 agosto 2028Alto rischio in prodotti regolati (Allegato I)
Limite importante. Le regole di Arbiter riassumono la legge in domande. Nessuna persona con formazione giuridica le ha ancora riviste: per questo ogni risultato dice "indicativo", e la versione 0.1.0 aspetta quella revisione.
Dichiarato contro osservato

Quando i fatti contraddicono le carte

Arbiter non legge il contenuto delle conversazioni: guarda solo i dati di contorno. Bastano per accorgersi di molto.

Cosa è stato dichiaratoCosa mostra il trafficoCosa segnala Arbiter
"Usiamo solo il modello A"Richieste anche al modello BModello non dichiarato
"Non trattiamo dati personali"Indirizzi email nei messaggiDati personali non dichiarati
"Quel sistema è dismesso"Risponde ancoraSistema dismesso in uso
NullaUn gruppo di lavoro fa centinaia di richiesteSistema candidato, mai dichiarato

Rilievi, non sentenze

Ogni rilievo si conferma, si respinge o si accetta come rischio con una scadenza. Sempre con una persona.

Un riepilogo quotidiano

In italiano e in inglese, anche via email. Più i report da consegnare a chi non usa lo strumento, anche in PDF.

Anche da altri gateway

I registri di un altro sistema si importano senza il loro contenuto.

Strumenti e agenti

L'IA che usa strumenti e parla con altre IA

I sistemi di oggi non si limitano a rispondere: leggono file, interrogano archivi, chiedono aiuto ad altri agenti. Arbiter si mette in mezzo anche lì.

Strumenti (protocollo MCP)

Un catalogo dei server di strumenti conosciuti. Nessuno può usarne uno finché un permesso non lo dice, anche strumento per strumento. Ogni chiamata è registrata: chi, quale strumento, come è finita. Mai cosa è stato chiesto o risposto.

Agenti (protocollo A2A)

Un registro degli agenti esterni e del loro "biglietto da visita". La firma del biglietto vale solo se fatta con una chiave di cui l'organizzazione si fida già: un biglietto che porta con sé la propria chiave garantisce solo per se stesso.

Stessa regola per tutto: prima si decide, poi si scrive la decisione nel registro, e solo dopo la richiesta parte. Se il registro non si può scrivere, la richiesta non parte.
Di cosa ci si può fidare

Come è costruito

Un registro a catena

Ogni voce contiene l'impronta della precedente. Cambiarne una rompe la catena, e si vede.

Niente contenuti salvati

Domande e risposte non vengono conservate. Un test cerca in tutto il database per dimostrarlo.

Regole come dati

Le regole sono file leggibili, con versione. Si possono leggere, confrontare e sostituire senza toccare il programma.

Decide una persona

Classificazioni e rilievi sono proposte. La macchina non chiude mai una questione da sola.

Decisioni scritte

Ogni scelta di progetto è registrata con le alternative scartate e il perché.

Funziona anche offline

Si prova su un portatile, senza cloud e senza un modello vero. Una dimostrazione guidata segue una società di consulenza inventata, con il suo regolamento interno.

oltre 1.100
test automatici
96%
del codice coperto dai test
59
decisioni di progetto registrate
21
controlli sul traffico
Con onestà

Cosa Arbiter non fa

No Non è consulenza legale

È uno strumento di supporto. Non dice mai che un sistema "è conforme": dice "indicativo" e "nessun rilievo".

No Non verifica che le dichiarazioni siano vere

Una classificazione vale quanto le risposte date. Il traffico ne smentisce alcune, non tutte.

Limite Dati personali: formati, nomi e luoghi

Di base trova email, telefoni, IBAN, codici fiscali. Un componente opzionale, che lavora in locale, aggiunge nomi e luoghi scritti a parole: su un centinaio di frasi inventate ne ha trovati tra l'81 e il 93 per cento. I dati sanitari non li riconosce nessuno dei due.

Limite Solo chi usa l'IA, non chi la produce

Oggi valuta gli obblighi di chi impiega un sistema. Quelli di chi lo sviluppa arriveranno dopo.

Limite Registro che rivela, non che impedisce

Una manomissione parziale si vede. Chi può riscrivere tutto il database può riscrivere tutta la catena: serve una copia esterna dell'ultima impronta.

Stato Versione di prova

Su PyPI c'è una prima versione alpha. Nessuno la usa in produzione, e diverse parti sono state provate solo con controparti simulate.

A che punto siamo

Il percorso, fase per fase

Stima al 5 ottobre 2026. Le percentuali misurano il lavoro di costruzione, non il valore legale delle regole.

80%
del percorso complessivo

Prima della versione 0.1.0

Una revisione delle regole da parte di una persona con formazione giuridica, e un confronto degli articoli citati con la fonte ufficiale.

Dopo

L'installazione su cloud (Azure) e la documentazione per chi lo adotta. Tra i desiderata: leggere anche i log della rete aziendale, per vedere l'IA usata fuori da Arbiter.

In sintesi

Cosa ottieni

Un inventario che resta vero

Perché viene confrontato ogni giorno con ciò che accade, e non solo con ciò che si ricorda.

Una risposta a "da dove viene questo risultato?"

Ogni esito porta con sé la regola, l'articolo, la data e chi lo ha confermato.

Meno sorprese

L'uso non dichiarato emerge da solo, come proposta da valutare, prima che lo trovi qualcun altro.

Prove che reggono

Un registro verificabile di cosa è stato deciso e quando, senza conservare il contenuto delle conversazioni.

Arbiter è uno strumento di supporto. Non fornisce consulenza legale.

Arbiter · github.com/ViciusLio/ai-arbiter · Apache 2.0 · Presentazione aggiornata al 5 ottobre 2026.